Dalle idee di tre studiosi, un medico esperto in invecchiamento e nutrizione, un economista e un ingegnere ambientale, nasce un nuovo paradigma di sviluppo economico ecosostenibile, che pone al centro della rinascita la valorizzazione della salute dell’uomo e dell’ambiente, il capitale culturale, artistico e naturale del paese.
Riteniamo che sia possibile uscire dalla profonda crisi economica e culturale che attanaglia l’Italia in questo difficile passaggio storico, ma ciò richiede un nuovo approccio alla soluzione dei problemi mediante un disegno sistemico, integrato e transdisciplinare che coinvolga i migliori “cervelli” di cui dispone l’Italia.


IL NUOVO RINASCIMENTO ITALIANO

Salute dell’uomo e dell’ambiente per uno sviluppo economico ecosostenibile

 

A partire dagli ultimi decenni del XIV secolo un gruppo di intellettuali ed artisti italiani iniziarono un processo di profondo rinnovamento culturale e scientifico che segnò il passaggio dal Medioevo all’era moderna prima in Italia e poi nel resto d’Europa. Secondo lo storico Richard Goldthwaite quel processo di rinnovamento fu tale per cui “il benessere fu riciclato e investito in capitale umano e trasformato nel patrimonio dell’architettura urbana, dell’arte e di una tradizione artigianale mai eguagliata in altre città”.¹ Un’eredità impressionante che ancora oggi il mondo intero ci riconosce.

Pensiamo sia giunto il momento per rilanciare l’Italia come attore principale di un Nuovo Rinascimento che ponga al centro delle politiche sociali e industriali la valorizzazione della salute dell’uomo e dell’ambiente, il capitale culturale, artistico e naturale per uno sviluppo economico duraturo perchè ecosostenibile.

L’attuale modello economico di sviluppo proposto dai paesi industrializzati e in via di sviluppo non è sostenibile. Nel breve periodo un ulteriore avanzamento tecnologico per estrarre più risorse naturali, per produrre più cibo, farmaci, energia, e crescita economica è possible, ma nel lungo termine avrà delle conseguenze disastrose sulla salute dell’uomo e dell’ambiente, ed in ultima analisi sul benessere sociale ed economico dell’intero pianeta.

Salute, benessere, risparmio energetico, conoscenza, cultura e sviluppo economico ecosostenibile devono diventare i pilastri su cui costruire il futuro della “nuova” Italia. L’invecchiamento della popolazione, l’epidemia di obesità e di patologie croniche associate agli scorretti stili di vita, il crescente inquinamento ambientale, il riscaldamento globale, e lo sfruttamento sconsiderato delle risorse energetiche e naturali sono dei problemi seri che se affrontati in modo scientifico, e con una nuova visione globale e transdisciplinare, potrebbero non solo far risparmiare ingenti risorse economiche al paese, ma generare nuova ricchezza.

Per i nostri figli e nipoti vogliamo immaginare un’Italia figlia di un nuovo Rinascimento in cui le città sono verdi e silenziose perchè le auto sono sospinte da motori ibridi elettrici e a idrogeno che emettono solo vapor acqueo. Gli edifici in cui viviamo e lavoriamo sono efficienti dal punto di vista energetico e non richiedono dispendiosi sistemi di riscaldamento e aria condizionata, ma anzi estraggono dal sole e dal vento l’energia necessaria per alimentare gli elettrodomestici e le nostre automobili. Un’Italia in cui l’aria e l’acqua emesse dalle industrie sono più pulite di quelle che erano entrate, in cui le discariche sono state eliminate e un innovativo sistema agricolo ecosostenibile produce cibo sano in abbondanza. Un’Italia in cui la pressione fiscale è stata abbondantemente ridotta poiché una buona parte della spesa pubblica improduttiva è stata finalmente eliminata e quella produttiva è stata limitata poiché i cittadini sono sani e laboriosi, le reti sociali sono state migliorate, e l’attuale modello di produzione si è trasformato in direzione di un’economia sostenibile riconducendo la disoccupazione a livelli fisiologici. E infine, un’Italia che i turisti provenienti da ogni angolo del mondo vogliono visitare e prendere a modello perché è diventata il Giardino dell’Eden.

Tutto ciò non è un’utopia o il sogno di visionari. Molte delle conoscenze scientifiche per azzerare l’inquinamento, per prevenire con adeguati stili di vita la maggior parte delle malattie croniche (e i costi sociali connessi), per costruire case super coibentate che non consumano ma producono energia, automobili super-leggere in fibre di carbonio a trazione elettrica/idrogeno, e molti altri miglioramenti necessari per vivere una vita lunga, sana e felice sono già disponibili e sono state proficuamente applicate in una misura che va ben oltre la sperimentazione prototipale. Il passo successivo deve essere l’applicazione integrata di queste conoscenze a favore della salute dei cittadini e dell’ambiente, garantendo un nuovo sviluppo economico e industriale che valorizzi, e non distrugga, le risorse naturali. Purtroppo, una visione riduzionistica e arretrata di questi problemi ha impedito finora che ciò accadesse.

E’ ora di invertire la rotta per uscire dall’attuale crisi economica e di valori secondo una logica non convenzionale. Abbiamo idee, capitale umano e tecnologie per farlo. L’Italia può e deve diventare leader nel mondo su queste tematiche, investendo massicciamente in questi settori e promuovendo programmi e progetti di ricerca armonici ed interdisciplinari cha abbiano un risvolto applicativo immediato sulla popolazione, l’ambiente e sulle industrie locali e nazionali.

Il Nuovo Rinascimento italiano deve partire da un nuovo approccio alla soluzione dei problemi mediante un disegno sistemico, integrato e transdisciplinare con una visione di lungo periodo. Il pensare in maniera sistemica spesso rivela interconnessioni e soluzioni d’insieme, che sono più semplici, economiche e capaci di risolvere problemi complessi con un unico investimento.

Le condizioni di partenza del Tardo Medioevo in Italia non erano certo migliori di quelle che abbiamo oggi, ma i nostri antenati furono capaci con le loro idee di influenzare e cambiare il mondo. Le ingenti risorse accumulate fino a quel punto furono investite per costruire palazzi, chiese e monumenti, per commissionare dipinti, statue e opere letterarie, determinando così un fermento culturale e la creazione/attrazione di capitale umano. La situazione oggi si ripete. Esistono ingenti capitali che aspettano solo di essere diretti da una visione strategica e non da interessi di breve periodo. L’eredità che ci è stata lasciata dai nostri avi in termini di patrimonio storico e culturale e il patrimonio di conoscenze scientifiche e tecniche che abbiamo acquisito negli ultimi 150 anni, se propriamente impiegati, ci potrebbero permettere di fare un altro balzo in avanti e di vivere stabilmente in un mondo meraviglioso in armonia con noi stessi e la natura. E’ ora di riprovare a ripartire, i nostri posteri ce ne saranno grati.

 

Per un ulteriore approfondimento sul tema si consiglia di leggere:

Fontana L., Atella V., Kammen D.M. “Energy and resource efficiency as a unifying principle for human, environmental and global health”. F1000Research 2013.

_________________________
¹ The economy of Renaissance Florence, di Richard A. Goldthwaite – Johns Hopkins University Press, p. 672.


Prof. Luigi Fontana
Professore Ordinario di Scienze della Nutrizione presso il Dipartimento di Medicina dell’Università di Salerno; Visiting Professor presso il Centro di Nutrizione Umana della Washington University in St.Louis, USA; Group Leader della piattaforma “Healthy Aging” presso l’Istituto di Ricerca “CEINGE” di Napoli.

Prof. Vincenzo Atella
Direttore del CEIS Tor Vergata, Professore Associato di Economia presso il Dipartimento di Economia e Finanza dell’Università di Roma Tor Vergata e Direttore Scientifico della Fondazione Farmafactoring.

Prof. Sergio Pecorelli
Professore Ordinario di Clinica Ostetrica e Ginecologica e Rettore dell’Università degli Studi di Brescia, membro dello High Level Steering Committee della Commissione Europea per la European Innovation Partnership for Active and Healthy Ageing.

Prof. Riccardo Pietrabissa
Presidente Netval, Professore Ordinario di Bioingegneria Industriale, Politecnico di Milano e Università degli Studi di Brescia.

Prof. Francesco Salvatore
Professore di Biochimica Umana Ateneo Federico II di Napoli, Emerito nell‘Università, Presidente e Coordinatore Scientifico del CEINGE-Biotecnologie Avanzate di Napoli.

Prof. Umberto Veronesi
Direttore Scientifico dell’Istituto Europeo di Oncologia.


Firma il Manifesto


I firmatari

Attualemente hanno firmato in 479 persone.
 
  • Antonietta Iozzi ­•
  • simona morini ­• unversità IUAV venezia
  • Giuseppe Russo ­• Medico chirurgo
  • Susanna Patrizia Piccinini ­•
  • Filomena Rinaldi ­•
  • luigia mauro ­• cter
  • Edda Cava ­•
  • lia Damascelli ­•
  • anna maria novelli ­•
  • anna zini ­•
  • Gianfranco Salvioli ­• Università
  • Wanda Rizza ­• Nutrizionista Campus BioMedico Roma
  • Liliana Fontana ­•
  • cristiana gaspari ­•
  • Antonella Giammanco ­• MD
  • Sara Mosele ­•
  • Vincenzo Trischitta ­• Professore Ordinario di Endocrinologia e Metabolismo Università "Sapienza" di Roma
  • Ivana Martin ­•
  • Stefano Realdon ­• Dirigente Medico- Specialista in Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva Istituto Oncologico Veneto -Padova
  • Raffaello Bernini ­• Prof. a contratto di Parodontologia Universitä degli Studi di Verona a.a. 2005/2006
  • Cristina Grossi ­• Odontoiatra
  • Alessandro Arduini ­• Research Fellow Harvard University
  • Lorenzo Mosti ­•
  • Astrella Giorgio ­•
  • Dino Beniamini ­•
  • Maurizio Borin ­• Professore Ordinario Università di Padova
  • Matteo Montironi ­•
  • Paol Carnevali ­•
  • Claudio Zanoni ­• Imprenditore Industriale
  • Speranza Boccafogli ­• Direttore
  • Nicola Feriotti ­•
  • Roberto Grassi ­• insegnante
  • Daniele Montironi ­•
  • Danilo Licastro ­• Researcher
  • Viviana Condini ­• Medico Anestesista
  • Lucia Paternollo ­•
  • giulia bivona ­• ricercatore confermato Dipartimento di Biopatologia e Biotecnologie Mediche e Forensi
  • Mauro Biffoni ­• Dirigente di ricerca Istituto Superiore di Sanità
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  • Carlo Bello ­• Revenue Manager
  • Stefano soglia ­•
  • domenico savastano ­• Funzionario pubblico
  • Massimo Morgante ­• prof. Ordinario di Clinica Medica Veterinaria Università di Padova
  • Giovanni Butturini ­• Dirigente Medico di I livello
  • Marica Gemei ­•
  • Norberto Vaccari ­•
  • Giovanni Pede ­• Sinergie
  • Massimo Federici ­• Professore Ordinario di Scienze della NutrizioneDirettore Programma Clinico Aterosclerosi Università di Tor Vergata e Policlinico Tor Vergata
  • cataldo francesco iozzi ­• geologo
  • Lucilla Titta ­• Ricercatrice Istituto Europeo di Oncologia
  • Luigi Capalbo ­• Geometra
  • marcello campana ­• geologo
  • Francesca Marcon ­•
  • Marco Cassatella ­• Professore di Patologia Generale Universita' di Verona
  • Paolo Sbraccia ­• Professore Ordinario di Medicina Interna Università "Tor Vergata", Roma
  • Roberto Pederzoli ­•
  • Giovanna Marziali ­• Primo Ricercatore Istituto Superiore di Sanità
  • Isabella Tamagnini ­• Scientific Officer Europen Research Council Executive Agency
  • Piergiorgio Ghibaudi ­•
  • Paolo Matteotti ­• insegnante
  • andrea succi ­• Project Manager
  • Vincenzo Rafti ­•
  • Luciano Cominacini ­• Professore ordinario di Medicina Interna Università di Veronam
  • marina garavelli ­• medico
  • cesare bentivogli ­•
  • Francesco Manfredi ­•
  • michele saponaro ­• pensionato
  • Francesco Mangone ­• Ingegnere
  • Franco Rabezzana ­• General Manager Metec Innovation Consulting srl
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  • Franco Rabezzana ­• General Manager Metec Innovation Consulting srl
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  • Mariarosaria Caropreso ­• Medico Regione Campania
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  • Giuseppina Perozzi ­• consigliere-dirigente
  • giuliano vittorio mussati ­• Associate Researcher CEIS Tor Vergata
  • Daniela Bertocchi ­•
  • GIOVANNI SPERA ­• Internista Endocrinologo Sapienza Università di Roma
  • luigi poli ­• Counselor filosofico
  • Carlo Laudanna ­• Prof. Ordinario Dipartimento di Patologia e Diagnostica, Università di Verona
  • Cristina Berretta ­• Giornalista
  • GIOVANNI ZULIANI ­• Professore Medicina Interna Università di Ferrara
  • Francesco Saverio Mennini ­• Prof. Research Director CEIS EEHTA, Professore aggregato di Economia Sanitaria presso il Dipartimento di Impresa Governo e Filosofia, dell'Università di Roma Tor Vergata e Visiting Professor presso Kingston University, London, UK.